|
E' ora di mettersi in regola!
Con il decreto legislativo 196 del 30/06/2003 è entrata in vigore
la nuova normativa in materia di protezione dei dati personali che
seguono le direttive CEE del 2002. Le disposizioni sostituiscono
e raggruppano tutte le precedenti normative con particolare riferimento
alla nota L. 675/96 sulla privacy che, pertanto, è definitivamente
abolita. Risultano quindi legalmente illeciti tutti i riferimenti
alla stessa, spesso ancora presenti in diversi documenti.
Con lentrata in vigore del nuovo codice sulla privacy, dal
01/01/2004 chiunque è soggetto a ispezioni e controlli da
parte della Guardia di Finanza che hanno come obiettivo quello di
porre in essere una più intensa attività di controllo
sul trattamento dei dati, attività che potrà consistere
in ispezioni, verifiche, accessi alle banche dati e altre rilevazioni
nei luoghi ove si svolge il trattamento. Dopo diversi rinvii, la
scadenza degli adempimenti di legge, è stata definitivamente
fissata entro il 31 Dicembre 2005. Entro tale data deve essere redatto il Documento Programmatico sulla Sicurezza ( DPS ) nel quale vengono descritti tutti i provvedimenti adottati per garantire i "requisiti minimi di sicurezza".
|
|
Chi deve adeguarsi entro il 31 dicembre
2005
La normativa in materia di protezione dei dati personali si rivolge
a tutti i soggetti, pubblici e privati, che trattano dati personali.
E' importante sottolineare, che i provvedimenti di tutela dei dati
non si limitano più ai soli dati cosiddetti "sensibili" (relativi
a condizioni di salute, giudiziarie, o religiose), ma si estendono
a tutti i dati che non siano strettamente relativi a chi li detiene,
sia utilizzando un sistema informatico, che su un registro cartaceo.
In generale è coinvolto chiunque tratti dati personali in formato
digitale, per mezzo di computer o sistemi di archiviazione elettronica
e non. In particolare si parla di misure minime di sicurezza che
coinvolgono il software, l'hardware e la logistica. La corretta
applicazione della legge consente, non solo di adempiere agli obblighi
di legge, ma anche e soprattutto di migliorare l'organizzazione
aziendale, i processi di lavoro e la qualità dei risultati. La mancata
adozione delle misure minime di sicurezza rende penalmente perseguibili
gli inadempienti (ovvero chiunque essendovi tenuto omette di adottarle).
La mancata adozione delle misure idonee costringe il Titolare al risarcimento economico, qualora il soggetto cui si riferiscono i dati sia danneggiato per effetto del trattamento posto in atto.
|